Un piano europeo per sostenere il reddito futuro
L’Unione Europea sta definendo un pacchetto di interventi finalizzato a rendere più solida e inclusiva la previdenza complementare, ponendo l’accento su strumenti integrativi capaci di affiancare il pilastro pubblico. Le iniziative in preparazione rispondono a un’esigenza strutturale: l’Europa sta affrontando un progressivo invecchiamento demografico, con effetti diretti sui bilanci pubblici e sulla capacità dei sistemi obbligatori di assicurare, nei prossimi decenni, livelli previdenziali adeguati.
La Commissione ritiene necessario ampliare il ruolo dei fondi integrativi per consentire ai lavoratori di costruire una rendita futura più equilibrata, riducendo il rischio di un divario troppo ampio tra reddito da lavoro e trattamento pensionistico.
Partecipazione ancora limitata ai fondi integrativi
Nonostante l’importanza crescente dei sistemi aggiuntivi, l’adesione ai fondi pensione complementari rimane ridotta. Solo una percentuale contenuta di lavoratori sceglie programmi aziendali o prodotti individuali destinati alla previdenza. Questa situazione può portare, nel lungo periodo, a una riduzione significativa della capacità di mantenere il tenore di vita una volta usciti dal mercato del lavoro.
Il fenomeno riguarda l’intera popolazione attiva, ma è particolarmente evidente tra le donne, che spesso dispongono di pensioni più basse in ragione di carriere discontinue, salari medi inferiori e una presenza più frequente in lavori part-time. Un rafforzamento dei sistemi complementari è quindi considerato essenziale per ridurre queste differenze e garantire maggiore stabilità economica.
La proposta dell’iscrizione automatica ai fondi
Per ampliare l’adesione, la Commissione suggerisce ai governi nazionali di introdurre meccanismi di iscrizione automatica ai fondi integrativi. In base a questo modello, il lavoratore verrebbe registrato automaticamente al programma pensionistico complementare, mantenendo comunque la libertà di rinunciare in qualsiasi momento.
Questa formula, utilizzata con successo in alcuni Stati europei, ha mostrato un impatto significativo sull’aumento dei tassi di partecipazione. Resta comunque una scelta volontaria per i singoli governi, che potranno valutare se adottare tale strumento in base alle caratteristiche dei propri sistemi previdenziali.
Il rilancio del Pepp per un’integrazione paneuropea
Un punto chiave delle nuove misure riguarda il PEPP, il prodotto pensionistico individuale paneuropeo istituito nel 2022. Nonostante le potenzialità, la sua diffusione si è rivelata inferiore alle aspettative. Per questo Bruxelles intende intervenire sugli aspetti regolamentari, con l’obiettivo di renderlo più accessibile e facilmente comprensibile.
Tra le modifiche previste figura la creazione di una versione base del PEPP, caratterizzata da costi ridotti e da investimenti concentrati su strumenti finanziari considerati semplici. Questa impostazione permetterebbe anche a chi non dispone di competenze finanziarie avanzate di aderire senza il supporto di consulenti.
Per coloro che desiderano soluzioni più articolate, resterebbero disponibili opzioni di investimento personalizzate, con differenti livelli di rischio e rendimenti potenziali.
Regole fiscali armonizzate e maggiore flessibilità per gli intermediari
Il piano UE include inoltre la proposta di equiparare il trattamento fiscale del PEPP a quello dei prodotti nazionali, così da evitare squilibri che ne limiterebbero la diffusione nei diversi Paesi.
Un altro cambiamento riguarda l’abolizione del tetto alle commissioni, misura pensata per rendere il prodotto più interessante per banche e operatori finanziari, favorendone la presenza sul mercato europeo.
A completamento del quadro, la Commissione intende aggiornare le norme prudenziali, incoraggiando una maggiore diversificazione degli investimenti, incluse le componenti azionarie, nell’ottica di generare rendimenti più stabili nel lungo termine. Una gestione più flessibile delle risorse permetterebbe di costruire portafogli più resilienti alle oscillazioni economiche.
