Un servizio più immediato per monitorare i pagamenti
L’INPS ha introdotto importanti novità nell’App INPS Mobile per semplificare la gestione del Bonus nido, uno degli incentivi più utilizzati dalle famiglie con bambini piccoli. L’aggiornamento permette ora di visualizzare, mese per mese, l’effettivo accredito del rimborso, eliminando la necessità di contattare il servizio clienti o accedere ogni volta all’area riservata del portale web.
La nuova funzione arriva dopo le modifiche apportate dal decreto Omnibus (DL 95/2025), che ha ridefinito modalità e tempistiche del contributo, con l’obiettivo di rendere la procedura più intuitiva e trasparente.
Interfaccia più chiara e documenti facilmente caricabili
L’aggiornamento dell’App offre una schermata iniziale più leggibile, nella quale le famiglie possono verificare lo stato della loro domanda: se risulta protocollata, in valutazione, in attesa di integrazioni oppure già approvata.
È stata inoltre aggiunta una scorciatoia che consente di accedere direttamente alla sezione dedicata al caricamento delle ricevute, evitando passaggi ripetitivi nei vari menu. Questo miglioramento è particolarmente utile per i genitori che ogni mese devono documentare i pagamenti delle rette scolastiche ai fini del rimborso.
Nuovi servizi educativi ammessi al rimborso
Il decreto Omnibus ha ampliato l’elenco delle strutture per cui è possibile richiedere il Bonus nido. Oltre agli asili pubblici e privati, sono ora compresi anche:
- micronidi (per bambini dai 3 ai 36 mesi);
- sezioni primavera (24–36 mesi);
- alcuni servizi integrativi, come spazi gioco e servizi educativi domiciliari.
Non rientrano invece i servizi che prevedono la presenza obbligatoria di un accompagnatore adulto, le attività esclusivamente ludiche e i servizi di pre e post scuola.
Per ogni struttura, l’INPS deve accertare che sia riconosciuta dalle normative regionali o locali. In assenza di fattura, è indispensabile una dichiarazione formale del rappresentante legale che spieghi i motivi della mancata emissione.
Domanda pluriennale dal 2026 e nuove modalità operative
Dal 1° gennaio 2026 la richiesta del Bonus nido avrà validità pluriennale: una volta approvata, resterà attiva fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni, purché vengano mantenuti i requisiti richiesti.
Per gli anni successivi, sarà sufficiente accedere all’App o al portale INPS per prenotare le mensilità e caricare almeno una ricevuta (o un documento che certifichi l’iscrizione, nel caso degli asili pubblici con pagamento posticipato).
Chi richiede il bonus per l’assistenza domiciliare dovrà inoltre presentare un certificato pediatrico che attesti l’impossibilità del bambino a frequentare un nido per ragioni di salute. Le nuove regole verranno applicate anche alle domande già inoltrate per il 2025.
Importi previsti e criteri di erogazione
L’ammontare del contributo varia in base all’ISEE e alla data di nascita del bambino. La ripartizione aggiornata prevede:
- da 1.500 a 3.000 euro annui per i bambini nati fino al 2023;
- da 1.500 a 3.600 euro annui per i nati dal 1° gennaio 2024.
Il contributo copre fino a 11 mensilità, erogate a rimborso, previa presentazione della documentazione richiesta. Il nuovo sistema punta a rendere più semplice il monitoraggio dei pagamenti e a ridurre i tempi di gestione per le famiglie, grazie a procedure più snelle e digitalizzate.
