Nuove misure a sostegno della genitorialità
Intesa Sanpaolo amplia il proprio contratto di secondo livello introducendo un pacchetto di interventi dedicati ai dipendenti che diventano genitori. Tra le novità spicca un contributo una tantum di 1.500 euro per ogni nuovo nato, affiancato da strumenti di conciliazione lavoro–famiglia pensati per offrire maggiore flessibilità senza penalizzare il reddito.
Flessibilità oraria e permessi dedicati
L’accordo prevede 12 ore settimanali di permessi retribuiti in alternativa a una settimana lavorativa di 4 giorni, con 7 ore e mezza al giorno a parità di stipendio. Si tratta di misure che mirano a sostenere i primi mesi di vita dei figli e a facilitare l’organizzazione familiare.
Sono inoltre riconosciuti permessi retribuiti per visite e controlli legati alla procreazione medicalmente assistita, oltre a una gamma articolata di casistiche per l’assistenza ai figli, ampliando la copertura delle esigenze sanitarie e organizzative.
Previdenza complementare e benefit economici
Il nuovo impianto contrattuale interviene anche sulla previdenza complementare, con l’incremento della contribuzione datoriale al 4,5% e al 6% per il personale under 35, rafforzando l’attrattività per le generazioni più giovani.
È confermato il contributo annuo di 120 euro per tutti i figli dei dipendenti fino a 24 anni, mentre il buono pasto sale a 10 euro. Completano il quadro permessi retribuiti per screening oncologici e visite mediche urgenti, a sostegno delle politiche di prevenzione e promozione della salute.
Un contratto orientato a inclusione e sostenibilità
Le misure adottate non si limitano alla natalità, ma disegnano un sistema integrato di welfare aziendale che coniuga inclusione, benessere e sostenibilità nel tempo. L’obiettivo è rafforzare la fidelizzazione dei dipendenti e migliorare la qualità del lavoro, sostenendo al contempo la competitività del gruppo.
Avvicendamenti ai vertici delle funzioni di controllo
Parallelamente, la banca ha annunciato importanti nomine apicali nelle aree di governo. Dal 1° gennaio 2026, Francesca Nieddu assumerà la responsabilità dell’area Chief Compliance Officer, mentre Mauro Senati guiderà l’area Chief Risk Officer. Le decisioni sono state deliberate dal Consiglio di amministrazione e rientrano in una strategia di ricambio generazionale basata sulla valorizzazione delle risorse interne.
Continuità e valorizzazione dell’esperienza
I precedenti responsabili, Davide Alfonsi (già Chief Risk Officer) e Piero Boccassino (già Chief Compliance Officer), continueranno a operare come Senior Advisor, con riporto diretto al Consigliere Delegato e CEO Carlo Messina. In questo modo, l’Istituto preserva continuità e know-how nelle funzioni chiave, affiancando l’esperienza alla nuova leadership.
Politiche del personale e riconoscimento del merito
Le nomine e il nuovo contratto di secondo livello riflettono una linea coerente: investire sulle persone, promuovere il merito e sostenere percorsi di crescita interna. La combinazione di welfare avanzato e governance solida rafforza il posizionamento del gruppo sul mercato del lavoro e ne consolida la leadership nel sistema bancario europeo.
