Amazon accelera sul cloud sovrano per l’Unione
Il futuro digitale dell’Europa, almeno sul fronte del cloud computing, passa ancora dagli Stati Uniti. Amazon Web Services (AWS) ha annunciato il lancio di una nuova infrastruttura dedicata esclusivamente all’Unione Europea: l’European Sovereign Cloud, una piattaforma pensata per rispondere alle richieste comunitarie in materia di sicurezza, protezione dei dati e sovranità digitale.
Si tratta di una struttura separata dalle altre regioni cloud globali di AWS, sia dal punto di vista fisico sia logico, ma che resta sotto il pieno controllo industriale del gruppo americano.
Infrastruttura localizzata e gestione solo Ue
Il nuovo cloud sovrano sarà interamente localizzato all’interno dei confini dell’Unione Europea. La gestione operativa, il controllo dei sistemi e la manutenzione saranno affidati esclusivamente a personale residente nell’Ue, un elemento chiave per soddisfare i requisiti normativi europei più stringenti.
Tutti i dati resteranno fisicamente nel territorio comunitario, senza possibilità di trasferimento verso infrastrutture extraeuropee. AWS ha inoltre previsto sistemi avanzati di crittografia, progettati in modo tale da impedire l’accesso ai contenuti non solo dall’esterno, ma anche da parte degli stessi operatori della piattaforma.
Focus su settore pubblico e infrastrutture critiche
La nuova offerta è rivolta principalmente al settore pubblico, alle banche, agli operatori di infrastrutture critiche e alle aziende che operano in ambiti regolati o sensibili.
Questi soggetti sono sempre più vincolati da normative nazionali ed europee che impongono elevati standard di controllo sui dati, soprattutto in relazione a informazioni finanziarie, sanitarie, energetiche e strategiche.
L’European Sovereign Cloud nasce proprio per intercettare questa domanda, offrendo un’alternativa conforme alle regole europee ma basata su tecnologia e investimenti statunitensi.
Investimenti miliardari e nuovi posti di lavoro
Per l’avvio del progetto, AWS ha annunciato un investimento di circa 7,8 miliardi di euro nel Brandeburgo, dove sono già presenti alcuni dei principali data center del gruppo.
Il piano prevede la creazione di 2.800 posti di lavoro a tempo pieno, tra occupazione diretta e indotto, rafforzando il ruolo della Germania come hub europeo del cloud.
Oltre al Brandeburgo, AWS ha indicato l’intenzione di estendere progressivamente la propria presenza anche in Belgio, Paesi Bassi e Portogallo, ampliando la rete infrastrutturale destinata al mercato europeo.
Sovranità formale, dipendenza tecnologica
Nonostante l’etichetta di “cloud sovrano”, la nuova infrastruttura conferma una realtà già evidente: l’Europa continua ad affidarsi alle big tech americane per le tecnologie digitali fondamentali.
La separazione operativa e la localizzazione dei dati rispondono alle esigenze normative, ma la proprietà della piattaforma, il software e le competenze chiave restano negli Stati Uniti.
Questo modello solleva interrogativi sulla reale autonomia tecnologica europea, soprattutto in un contesto geopolitico in cui il controllo dei dati e delle infrastrutture digitali è sempre più strategico.
Data center e corsa alle materie prime
Parallelamente al lancio del cloud sovrano, emerge un altro elemento cruciale: la crescente competizione globale per le risorse necessarie ai data center.
AWS ha infatti siglato un accordo biennale per la fornitura di rame proveniente da una miniera in Arizona, destinato a sostenere l’espansione dei data center legati all’intelligenza artificiale.
Il rame è un materiale essenziale per infrastrutture digitali, reti elettriche e sistemi di raffreddamento, e la sua disponibilità sta diventando un fattore critico.
Domanda di rame in forte aumento
Secondo le stime di settore, la domanda di rame legata all’IA è destinata a crescere di circa il 50% entro il 2040, mentre la produzione mineraria globale rischia di non tenere il passo.
Le proiezioni indicano un possibile deficit del 25% tra domanda e offerta, uno squilibrio che potrebbe incidere sui costi, sui tempi di realizzazione dei data center e sulla capacità di espansione delle piattaforme cloud.
Le mosse di Amazon si inseriscono dunque in una strategia più ampia, che mira a mettere in sicurezza energia, materiali e infrastrutture per sostenere la crescita dell’economia digitale.
Un mercato europeo sempre più strategico
Con l’European Sovereign Cloud, Amazon rafforza ulteriormente la propria posizione in Europa, intercettando le esigenze di governi e grandi organizzazioni che chiedono maggiori garanzie sui dati.
Allo stesso tempo, l’iniziativa evidenzia come il cloud europeo del futuro continui a essere costruito, finanziato e controllato da gruppi extraeuropei, confermando una dipendenza tecnologica che resta uno dei nodi centrali del dibattito sulla sovranità digitale del continente.
