Bonus sociali 2026: più famiglie tutelate con l’Isee rivisto

Matteo Romano

Nuove regole per le agevolazioni sulle utenze

Dal 1° gennaio 2026 cambiano i criteri economici per accedere ai bonus sociali su luce, gas, acqua e Tari. L’Autorità di regolazione ARERA ha deliberato un aggiornamento delle soglie ISEE, ampliando la platea dei nuclei che possono beneficiare automaticamente degli sconti in bolletta. L’intervento riguarda le famiglie in condizioni di disagio economico e si traduce in un meccanismo più allineato all’andamento dei prezzi.

Soglia Isee innalzata: cosa cambia davvero

Il principale aggiornamento riguarda il limite Isee “ordinario”, che sale da 9.530 euro a 9.796 euro. Questo valore consente l’accesso automatico ai bonus senza ulteriori domande, a condizione che l’ISEE sia regolarmente presentato. Resta invece invariata la soglia maggiorata per i nuclei numerosi: 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico. In sostanza, il sistema mantiene una doppia corsia: una standard, ora leggermente più inclusiva, e una rafforzata per chi sostiene carichi familiari più elevati.

Perché l’adeguamento scatta nel 2026

L’aggiornamento delle soglie non è episodico ma risponde a una regola precisa. ARERA applica un adeguamento triennale basato sull’andamento dell’inflazione, calcolata attraverso l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Il riferimento normativo risale al decreto del 29 dicembre 2016, che prevede l’allineamento periodico dei requisiti economici per evitare che l’aumento dei prezzi riduca l’efficacia delle tutele. Con l’inflazione accumulata negli ultimi anni, il rialzo della soglia diventa una misura di riequilibrio.

Bonus luce e gas: entità degli sconti

Le agevolazioni si applicano direttamente sulle bollette. Per l’energia elettrica, lo sconto equivale a circa il 30% della spesa annua dell’utente tipo, calcolata al lordo delle imposte. Per il gas naturale, la riduzione è pari a circa il 15% della spesa, calcolata al netto delle imposte. L’importo effettivo varia in base ai consumi, alla zona climatica e alla composizione del nucleo familiare, ma il principio resta quello di alleggerire le voci essenziali di spesa energetica.

Acqua e rifiuti: le altre agevolazioni

Sul fronte idrico, il bonus garantisce una riduzione corrispondente a 50 litri per abitante al giorno per ciascun servizio (acquedotto, fognatura e depurazione). In pratica, una quota dei consumi essenziali viene azzerata o fortemente ridotta in bolletta. Per i rifiuti, invece, è prevista una diminuzione del 25% sull’importo della Tari o sulla tariffa corrispettiva applicata dal Comune. Anche in questo caso lo sconto è automatico e cumulabile con le altre agevolazioni.

Automaticità del sistema e requisiti

Uno degli elementi centrali del sistema dei bonus sociali è l’automaticità. Non è necessario presentare domande separate ai fornitori o ai Comuni: basta compilare e trasmettere all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE. Una volta acquisito il dato, le agevolazioni vengono riconosciute in modo diretto e cumulativo su tutte le utenze interessate, riducendo il rischio di esclusioni dovute a procedure complesse.

Chi può beneficiare del nuovo limite

Con la soglia portata a 9.796 euro, alcune famiglie che nel 2025 risultavano appena sopra il limite potranno rientrare nel perimetro delle tutele. L’impatto è particolarmente rilevante per i nuclei con redditi bassi ma non bassissimi, spesso penalizzati dall’aumento del costo della vita. Per le famiglie numerose, la conferma del tetto a 20.000 euro garantisce continuità a una misura pensata per sostenere spese strutturalmente più elevate.