Bankitalia: cambio ai vertici tra dimissioni e nomine

Matteo Romano

Uscita anticipata del Direttore Generale

La Banca d’Italia avvia una fase di riorganizzazione ai massimi livelli dopo la decisione di Luigi Federico Signorini di lasciare anticipatamente l’incarico di Direttore Generale. La cessazione è fissata al 31 marzo ed è motivata da ragioni personali. La scelta è stata formalmente presa in considerazione dal Governatore e dal Consiglio Superiore, che ne hanno preso atto nel corso di una riunione dedicata, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto nel corso degli anni alla guida operativa dell’Istituto centrale.

Continuità istituzionale e riconoscimento del servizio

Nel percorso di transizione, la leadership di Banca d’Italia ha voluto garantire continuità e stabilità. Il Consiglio Superiore ha infatti sottolineato il contributo fornito da Signorini al funzionamento dell’istituzione, in una fase segnata da profonde trasformazioni del sistema finanziario e dall’evoluzione del quadro regolatorio europeo. Il passaggio avviene senza scossoni operativi, in linea con la tradizione di prudenza e gradualità che caratterizza Bankitalia.

Paolo Angelini nuovo Direttore Generale

Nella stessa seduta, convocata in forma straordinaria, il Consiglio Superiore ha deliberato la nomina di Paolo Angelini a nuovo Direttore Generale. Angelini ricopriva già l’incarico di Vice Direttore Generale, ruolo che gli ha consentito di maturare una conoscenza diretta dei dossier più sensibili dell’Istituto. Con l’assunzione del nuovo incarico, Paolo Angelini diventa il principale responsabile della gestione operativa della banca centrale, assicurando una linea di continuità amministrativa e strategica.

Nuovi equilibri nel Direttorio

Il riassetto ai vertici coinvolge anche il Direttorio. Contestualmente alla nomina di Angelini, il Consiglio Superiore ha designato Gian Luca Trequattrini come Vice Direttore Generale. Trequattrini, già Funzionario Generale e Segretario del Direttorio, entra così a far parte della squadra di vertice con un ruolo rafforzato. L’ingresso di Gian Luca Trequattrini nel Direttorio contribuisce a consolidare un assetto interno improntato alla continuità e alla valorizzazione delle competenze maturate all’interno dell’Istituto.

Il ruolo di Angelini alla guida dell’IVASS

Con la nomina a Direttore Generale, Angelini assume automaticamente anche la presidenza dell’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. Il nuovo incarico deriva dalla sostituzione di Signorini, che ricopriva entrambe le funzioni. In questo modo, la IVASS mantiene un collegamento diretto con la banca centrale, elemento considerato cruciale per il coordinamento tra vigilanza bancaria e assicurativa, soprattutto in una fase di crescente complessità dei mercati finanziari.

Iter formale e validità delle nomine

Le decisioni adottate dal Consiglio Superiore trovano fondamento nell’articolo 18 dello Statuto della Banca d’Italia. Per diventare pienamente efficaci, le nomine dovranno essere approvate con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, previo passaggio in Consiglio dei Ministri. Si tratta di un iter istituzionale consolidato, che garantisce la legittimazione formale delle cariche apicali.

Implicazioni per la governance della banca centrale

Il cambio ai vertici avviene in un momento in cui la banca centrale italiana è chiamata a confrontarsi con sfide rilevanti: dalla stabilità finanziaria alla vigilanza, fino al coordinamento con le autorità europee. La scelta di promuovere figure già interne all’organizzazione segnala la volontà di preservare continuità decisionale e coerenza operativa, riducendo i rischi di discontinuità nella gestione quotidiana e nei rapporti istituzionali.