BFF Bank, shock in Borsa dopo rettifiche e dimissioni

Lorenzo Bianchi

Crollo del titolo e reazione del mercato

Seduta estremamente negativa per BFF Bank a Piazza Affari, dove il titolo ha registrato un tracollo del 44,2%. La brusca correzione riflette una combinazione di fattori: la revisione al ribasso delle stime di utile, l’annuncio di accantonamenti straordinari e il cambio ai vertici operativi. Il mercato ha reagito in modo immediato alla nuova fotografia dei conti e alle prospettive aggiornate.

Dimissioni dell’amministratore delegato

Nel corso della giornata è arrivata la notizia delle dimissioni dell’amministratore delegato Massimiliano Belingheri. Le deleghe sono state trasferite a Giuseppe Sica, nominato Direttore Generale. Il passaggio di consegne avviene in una fase delicata per l’istituto, chiamato a ristabilire la fiducia degli investitori dopo il forte ridimensionamento delle attese.

Taglio delle stime e numeri aggiornati

L’elemento scatenante del sell-off è stata la revisione delle previsioni di utile per il 2026, ridotte da 240 milioni a 160 milioni di euro di profitto netto rettificato. Per il 2025, invece, l’esercizio si è chiuso con un risultato di 150 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Il confronto tra i due anni ha evidenziato un profilo di crescita meno lineare di quanto precedentemente stimato.

Accantonamenti e pulizia dei conti

A pesare sulle nuove stime è stata la decisione di effettuare accantonamenti straordinari, finalizzati a rafforzare il profilo di rischio della banca. In vista di una possibile cartolarizzazione, BFF ha condotto una revisione interna del portafoglio di factoring, avviando azioni di de-risking. L’impatto stimato è di circa 95 milioni di euro pre-tasse nel 2025, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione verso crediti con tempi di rimborso più lunghi del previsto e di contenere il perimetro dei crediti non performing.

Factoring e crediti verso il settore pubblico

Il factoring resta un pilastro del modello di business della banca. In questo ambito, l’istituto segnala circa 53 milioni di euro di ricavi fuori bilancio legati a interessi di mora, indennizzi forfettari per il recupero del credito e anatocismo. Tali importi sono contabilizzati al momento dell’incasso e derivano da sentenze definitive favorevoli su esposizioni creditizie verso il settore pubblico. Questa componente contribuisce a sostenere i flussi, pur non incidendo immediatamente sui risultati contabili.

Revisione del patrimonio netto

Nel processo di riallineamento contabile, BFF ha proceduto a una riformulazione retroattiva del patrimonio netto 2024 per circa 14 milioni di euro. L’intervento è collegato alla revisione degli incassi nel comparto factoring e rientra nella strategia di maggiore trasparenza e prudenza nella rappresentazione dei conti.

Le linee guida del nuovo management

Il nuovo Direttore Generale Giuseppe Sica ha indicato che, nonostante il ridimensionamento dei target, la banca continua a vedere una crescita dei volumi in diverse aree geografiche, con particolare attenzione a Italia e Francia, quest’ultima considerata a elevato potenziale. Il management ha posto l’accento sulla necessità di ripulire i conti nel breve periodo per creare basi più solide negli anni successivi e per definire un nuovo Piano strategico orientato a obiettivi realistici e misurabili.

Implicazioni per investitori e prospettive

La giornata di forte volatilità evidenzia come il mercato stia ricalibrando le valutazioni alla luce di stime più prudenti e di una governance rinnovata. Le scelte di rafforzamento patrimoniale e di riduzione del rischio puntano a migliorare la sostenibilità del modello nel medio periodo, ma nel breve hanno inciso in modo significativo sulle aspettative degli investitori.