Enel investe 53 miliardi in rinnovabili e reti

Giulia Conti

Un piano di crescita ambizioso al 2028

Enel, sotto la guida di Flavio Cattaneo, presenta un piano industriale che segna una svolta significativa per il gruppo. Con un investimento complessivo di 53 miliardi di euro entro il 2028, la compagnia si concentra su aree strategiche per la crescita, con una particolare attenzione alle energie rinnovabili e alle reti. Dopo aver consolidato la sua posizione finanziaria, Enel è pronta a spingere sull’acceleratore per favorire lo sviluppo e affrontare le sfide future, soprattutto nei mercati internazionali.

Il piano industriale si basa su tre pilastri fondamentali: espansione nei mercati stabili, massimizzazione della produttività del capitale e un equilibrio tra rischio e rendimento. 26 miliardi di euro sono destinati al business integrato, di cui circa 20 miliardi si concentrano sulle energie rinnovabili. L’altro grande focus riguarda le reti, per le quali sono previsti investimenti pari a 26 miliardi. Di questi, circa la metà sarà destinata all’Italia, con il restante diviso tra Spagna e America Latina.

Crescita nei mercati internazionali e innovazione tecnologica

Un aspetto rilevante del piano è la crescente attenzione verso gli Stati Uniti, un mercato particolarmente promettente per i data center e per l’implementazione delle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale (AI). Enel, infatti, si considera un operatore integrato privilegiato per la creazione di questi centri grazie alla disponibilità di terreni e a processi autorizzativi rapidi. L’azienda sta sviluppando anche una nuova società per collegare impianti di produzione e asset, in un modello di business che ricorda quello delle torri telco, utilizzato dagli operatori di telecomunicazioni.

Nel 2025, Enel ha già in corso 8 autorizzazioni strategiche per data center, che contribuiranno ulteriormente a consolidare la sua posizione di leadership nel settore. L’obiettivo è sfruttare la crescente domanda di energia, soprattutto nei data center e nei settori legati all’intelligenza artificiale.

Rinnovabili: investimenti e obiettivi

Uno dei punti cruciali del piano è l’espansione delle energie rinnovabili, con obiettivi molto ambiziosi. Enel punta a 15 GW di capacità rinnovabile entro i prossimi tre anni, concentrandosi principalmente su paesi con una forte crescita della domanda elettrica. I mercati chiave includono Italia, Germania, Spagna, Regno Unito, USA, Canada, Australia e Cile. Gli investimenti si concentreranno soprattutto su aree dismesse (progetti brownfield), per massimizzare l’efficienza e ridurre il rischio operativo.

Gli impatti del Decreto Energia

Nonostante l’incremento delle spese energetiche dovute al Decreto Energia, Enel prevede una gestione oculata delle risorse. Secondo i dati del gruppo, l’impatto annuo medio del Decreto Bollette sull’utile netto sarà di circa 300/400 milioni di euro tra il 2026 e il 2028. Tuttavia, le azioni correttive messe in atto dal management dovrebbero ridurre l’impatto a circa 100 milioni di euro all’anno. L’azienda è inoltre pronta a gestire l’impatto sui debiti, che dovrebbe toccare 1,8 miliardi di euro nel triennio.

Remunerazione degli azionisti e sostenibilità

Nonostante l’attenzione agli investimenti, Enel ha confermato un impegno verso gli azionisti, prevedendo un incremento dei ritorni grazie al programma di buy-back delle azioni e alle performance delle controllate internazionali. Si prevede una crescita annuale del 6% nella remunerazione degli azionisti.

Enel ha inoltre riaffermato il suo impegno verso la sostenibilità, con una strategia volta a migliorare la competitività a lungo termine e a favorire la transizione energetica a livello globale.

Riflessioni finali sul futuro energetico

Con il nuovo piano al 2028, Enel si posiziona come un attore di primo piano nel settore delle energie rinnovabili e delle reti intelligenti. Le sfide geopolitiche e il contesto economico globale non fermeranno la spinta del gruppo verso un futuro più verde e innovativo. La diversificazione geografica e l’adozione di tecnologie all’avanguardia saranno i principali motori di crescita per l’azienda, che continua a porsi come leader nella transizione energetica globale.