Postazioni mobili annunciate dalla Polizia Stradale
La Polizia Stradale ha diffuso il calendario dei controlli programmati con autovelox mobili sulle principali strade della Lombardia. Le verifiche riguarderanno diversi tratti stradali e autostradali fino a domenica 8 marzo, con l’obiettivo di contrastare il superamento dei limiti di velocità e aumentare la sicurezza per gli automobilisti.
Le operazioni interesseranno sia arterie provinciali sia autostrade ad alto traffico, dove i dispositivi di rilevazione elettronica saranno posizionati temporaneamente. Queste postazioni mobili cambiano posizione di settimana in settimana e vengono rese pubbliche per informare i conducenti sulle aree interessate dai controlli.
Le strade coinvolte nei controlli
Il calendario dei controlli riguarda diversi territori della regione. Le verifiche inizieranno martedì 3 marzo lungo la Strada Provinciale 128 Treviglio-Brignano-Cologno al Serio, in provincia di Bergamo.
Il giorno successivo, mercoledì 4 marzo, i controlli si sposteranno sull’Autostrada A7 Milano-Genova nel tratto che attraversa la provincia di Pavia. La stessa autostrada sarà interessata da ulteriori verifiche anche venerdì 6 marzo.
Nel fine settimana i dispositivi saranno collocati su più arterie. Sabato 7 marzo gli autovelox mobili saranno attivi sull’Autostrada A36 in provincia di Como e sulla Strada Statale 9 Diramazione Tangenziale Est Lodi nel territorio di Lodi.
Le verifiche si concluderanno domenica 8 marzo con controlli sulla Strada Statale 629 del Lago di Monate, nel Varesotto, e sulla Strada Provinciale 671 della Valle Seriana, ancora in provincia di Bergamo.
Non solo autovelox mobili
Oltre alle postazioni temporanee, gli automobilisti devono prestare attenzione anche ai sistemi permanenti di rilevazione della velocità. Sulle autostrade italiane sono attivi i sistemi Tutor, in grado di calcolare la velocità media dei veicoli su un determinato tratto stradale.
A questi si aggiungono gli autovelox fissi installati lungo strade urbane ed extraurbane e gestiti spesso dalle amministrazioni comunali. Questi strumenti continuano a funzionare indipendentemente dal calendario settimanale dei controlli annunciati dalla Polizia Stradale.
Negli ultimi mesi il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato un censimento dei dispositivi presenti sul territorio nazionale con l’obiettivo di fare chiarezza su una normativa considerata da molti operatori del settore complessa e poco uniforme.
Dispositivi omologati e verifiche sulle multe
La normativa prevede che gli autovelox siano validi solo se dotati sia di approvazione sia di omologazione ufficiale. Alcuni apparecchi installati in passato risultano funzionanti ma non sempre inclusi negli elenchi ufficiali.
In questi casi, secondo le indicazioni normative, i dispositivi dovrebbero essere disattivati fino alla regolarizzazione. Tuttavia la dismissione non è stata completata ovunque, generando talvolta dubbi tra gli automobilisti.
Per questo motivo, qualora venga notificata una sanzione per eccesso di velocità, è possibile verificare se il dispositivo che ha effettuato la rilevazione risulti effettivamente registrato tra quelli autorizzati.
I limiti di velocità da rispettare
Al di là delle verifiche e delle eventuali questioni normative, il rispetto dei limiti di velocità rappresenta uno degli strumenti principali per ridurre il rischio di incidenti stradali.
In Italia i limiti variano in base alla tipologia di strada. Sulle autostrade il limite massimo è generalmente fissato a 130 km/h. Sulle strade extraurbane principali, come tangenziali e superstrade, il limite standard è 110 km/h, che può scendere fino a 90 km/h in caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli.
Per le strade extraurbane secondarie, tra cui molte statali e provinciali, il limite previsto è 90 km/h. Nelle aree urbane il limite ordinario è 50 km/h, con possibili variazioni stabilite dalla segnaletica locale che possono ridurlo fino a 30 km/h o aumentarlo fino a 70 km/h in specifici tratti.
Il rispetto di queste soglie non riguarda soltanto il rischio di sanzioni economiche, ma anche la tutela della sicurezza di chi guida e degli altri utenti della strada.
