Esonero Canone Rai: slitta il termine per la domanda

Sofia Esposito

Proroga automatica della scadenza

La possibilità di richiedere l’esenzione dal Canone Rai per l’anno 2026 resta aperta qualche giorno in più rispetto al calendario ordinario. Il termine abituale del 31 gennaio cade infatti di sabato e, secondo le regole generali sui termini amministrativi, la scadenza viene automaticamente rinviata al primo giorno lavorativo utile. In questo caso, la nuova data da rispettare è lunedì 2 febbraio. Entro quel giorno è possibile presentare la richiesta ed evitare l’addebito annuale di 90 euro.

Cos’è il Canone Rai e quando si paga

Il Canone Rai è un’imposta legata alla detenzione di apparecchi televisivi idonei o adattabili alla ricezione dei programmi. Non rileva l’effettivo utilizzo del servizio pubblico né la frequenza di visione. L’importo standard è fissato a 90 euro annui, che possono essere versati in un’unica soluzione oppure suddivisi in rate. Il pagamento avviene normalmente tramite addebito nella bolletta dell’energia elettrica, salvo specifiche situazioni.

Chi può ottenere l’esenzione totale

La normativa prevede alcune categorie di contribuenti che possono essere esentate dal pagamento. Rientrano tra i beneficiari coloro che non possiedono alcun televisore in nessuna delle abitazioni intestate. In questo caso è necessario dichiarare l’assenza totale di apparecchi televisivi.
Un’altra categoria riguarda i cittadini con almeno 75 anni di età e con un reddito annuo complessivo, proprio e del coniuge, non superiore a 8.000 euro. A queste si aggiungono alcune fattispecie particolari, come diplomatici e militari stranieri, che godono dell’esenzione in base a specifiche convenzioni internazionali.

Requisiti e controlli

Per ottenere l’esonero è indispensabile essere effettivamente in possesso dei requisiti previsti dalla legge. La dichiarazione resa dal contribuente ha valore di autocertificazione e può essere sottoposta a controlli successivi. In caso di dichiarazioni non veritiere, oltre al recupero del canone dovuto, possono essere applicate sanzioni amministrative.

Come presentare la dichiarazione

La richiesta di esenzione deve essere inviata tramite una Dichiarazione Sostitutiva all’Agenzia delle Entrate. Sono disponibili diversi canali ufficiali: l’area riservata online, accessibile con SPID, CIE o CNS, oppure l’invio tramite PEC. È possibile anche utilizzare la modalità tradizionale della raccomandata, rispettando le istruzioni operative previste per la spedizione.

Attenzione alle tempistiche

Il rispetto della nuova scadenza del 2 febbraio è fondamentale per ottenere l’esonero valido per l’intero 2026. Le richieste presentate a partire dal 3 febbraio non vengono respinte, ma producono effetti limitati: l’esenzione sarà riconosciuta solo per il secondo semestre dell’anno. Questo significa che la prima parte del canone resterà comunque dovuta.

Rateizzazione e alternative

Per chi non rientra nei casi di esenzione, resta la possibilità di scegliere una diversa modalità di pagamento. Il canone può essere versato in due rate semestrali o in quattro rate trimestrali, a seconda della situazione del contribuente. Anche in questi casi, l’importo complessivo resta invariato.

Un adempimento da non sottovalutare

L’esonero dal Canone Rai rappresenta un’opportunità concreta per le famiglie che rispettano i requisiti previsti. Tuttavia, la procedura richiede attenzione sia nella compilazione della dichiarazione sia nel rispetto delle scadenze, per evitare addebiti non dovuti o esenzioni parziali.