Francia, indagine su X tra perquisizioni e Procura

Matteo Romano

Accertamenti giudiziari nella sede francese

Le autorità francesi hanno avviato una serie di perquisizioni presso la sede parigina di X, la piattaforma già nota come Twitter e oggi controllata da Elon Musk. L’operazione rientra in un’inchiesta coordinata dalla Procura di Parigi, con l’obiettivo di verificare il funzionamento degli algoritmi del social network e dei sistemi di intelligenza artificiale collegati, nell’ambito della lotta al cybercrimine.

Origine dell’inchiesta e segnalazione politica

L’indagine giudiziaria è partita all’inizio del 2025, a seguito di una segnalazione presentata dal deputato francese Éric Bothorel, esponente dell’area presidenziale. La denuncia ha portato l’attenzione degli inquirenti sul modo in cui X gestisce i propri algoritmi, in particolare per quanto riguarda la moderazione dei contenuti, la diffusione di materiale sensibile e l’uso di sistemi automatizzati di elaborazione delle immagini e dei dati.

Il ruolo della sezione cybercrimine ed Europol

Le perquisizioni sono state condotte dalla sezione specializzata nella lotta al cybercrimine, con il supporto operativo di Europol. L’intervento congiunto mira a esaminare in dettaglio i meccanismi tecnici che regolano la visibilità dei contenuti e il funzionamento degli strumenti di intelligenza artificiale integrati nella piattaforma, con particolare attenzione ai profili di sicurezza digitale e tutela degli utenti.

Sotto osservazione algoritmi e intelligenza artificiale

Al centro degli accertamenti figurano sia gli algoritmi di raccomandazione di X sia Grok, l’applicazione di intelligenza artificiale sviluppata nell’ecosistema tecnologico di Musk. Grok è finita recentemente sotto i riflettori per il rischio di utilizzi impropri legati alla manipolazione delle immagini, tema che ha sollevato preoccupazioni istituzionali sul possibile impatto in termini di protezione dei dati, dignità delle persone e sicurezza online, soprattutto quando coinvolti soggetti inconsapevoli.

Assetto societario e responsabilità giuridica

Dal punto di vista legale, l’entità responsabile del social network non è formalmente basata in Francia. La società giuridicamente titolare di X ha sede in Irlanda, mentre X France svolge esclusivamente funzioni di comunicazione e pubbliche relazioni. Questo elemento aggiunge complessità all’inchiesta, poiché le autorità francesi devono coordinare le verifiche con il quadro normativo europeo e con le competenze dei diversi Stati membri.

Il contesto internazionale e le mosse di Musk

L’iniziativa giudiziaria arriva in una fase particolarmente delicata per Musk, impegnato sul fronte industriale e finanziario. Negli stessi giorni, l’imprenditore ha annunciato una fusione tra SpaceX e xAI, in vista della futura quotazione della compagnia spaziale. L’operazione, secondo le valutazioni circolate nei mercati, potrebbe dare origine a un gruppo con una valutazione superiore a 1.200 miliardi, rafforzando ulteriormente il peso globale dell’ecosistema tecnologico riconducibile a Musk.

Convocazione personale in Procura

L’inchiesta francese non si limita agli accertamenti tecnici. La Procura di Parigi ha infatti convocato Elon Musk per una udienza volontaria fissata al 20 aprile. Si tratta di un passaggio rilevante, che segnala l’interesse degli inquirenti ad acquisire chiarimenti diretti sul funzionamento delle piattaforme e sulle scelte strategiche in materia di algoritmi e intelligenza artificiale.

Implicazioni regolatorie e attenzione europea

Il caso si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento della vigilanza europea sulle grandi piattaforme digitali, soprattutto in relazione all’uso dell’IA e alla gestione dei contenuti. Le autorità francesi puntano a verificare se le tecnologie adottate rispettino gli standard di sicurezza, trasparenza e tutela degli utenti previsti dalle normative nazionali ed europee, in un momento in cui il dibattito sul controllo dei giganti tecnologici è sempre più centrale.