Fs accelera sotto la Manica e punta su Parigi-Londra

Sofia Esposito

Una svolta per l’alta velocità europea

Dopo decenni di dominio incontrastato, il collegamento ferroviario Parigi-Londra si prepara ad aprirsi alla concorrenza. Ferrovie dello Stato Italiane avvia una strategia di ingresso nel corridoio sotto la Manica con l’obiettivo di portare i Frecciarossa su una delle tratte più redditizie e simboliche del continente, oggi presidiate da Eurostar. L’operazione segna un passaggio chiave nella trasformazione del gruppo italiano da operatore nazionale a player paneuropeo.

Alleanza finanziaria e joint venture

Per sostenere l’iniziativa, Fs ha scelto un partner finanziario internazionale: Certares, fondo statunitense attivo nel settore dei viaggi. L’intesa prevede la creazione di una joint venture e un rafforzamento dell’alta velocità internazionale, a partire dalle attività già operative di Fs in Francia. L’ingresso commerciale sulla Parigi-Londra è programmato entro il 2029, con una struttura societaria che prenderà forma in territorio francese.

Investimenti e nuovo materiale rotabile

Il progetto mobilita risorse rilevanti: circa 1 miliardo di euro di investimenti complessivi, destinati anche all’acquisto di 19 nuovi treni idonei al traffico internazionale sotto la Manica. Secondo le stime, Certares contribuirà con circa 200 milioni di euro, rafforzando la capacità finanziaria dell’operazione e la sostenibilità del piano industriale nel medio periodo.

Perché partire dalla Francia

La scelta di avviare la joint venture in Francia risponde a valutazioni regolatorie e operative. Nel Regno Unito è in corso una profonda riorganizzazione del sistema ferroviario con il progetto Great British Railways, che introduce potenziali complessità nella fase di avvio. La Francia offre invece un quadro più stabile per il lancio, lasciando a Londra il ruolo di mercato di destinazione e di sbocco della domanda.

Un corridoio strategico da milioni di passeggeri

Il collegamento tra Gare du Nord e St Pancras rappresenta uno dei flussi ferroviari più intensi d’Europa, con milioni di passeggeri l’anno. Eurostar beneficia di economie di scala, notorietà del marchio e di una posizione storicamente dominante. L’ingresso di Fs mira a riequilibrare il mercato, puntando su frequenze, prezzi competitivi e qualità del servizio, oltre a una proposta orientata alla sostenibilità.

Il precedente francese rafforza la credibilità

L’espansione sotto la Manica poggia su risultati già conseguiti in Francia. Trenitalia France, con sede a Parigi, ha trasportato oltre 4,7 milioni di passeggeri sulle linee ad alta velocità Parigi-Lione, Parigi-Marsiglia e sul collegamento Parigi-Milano. Numeri che dimostrano la capacità del gruppo di competere in mercati tradizionalmente presidiati dagli operatori storici.

Impatto su concorrenza e mobilità sostenibile

Secondo le valutazioni industriali, l’apertura alla concorrenza sulla Parigi-Londra può accelerare l’adozione del treno come alternativa all’aereo sulle medie distanze. L’effetto atteso è una combinazione di riduzione delle tariffe, incremento delle corse e benefici ambientali, con ricadute anche sul traffico aereo tra le due capitali.

Coerenza con il Piano Strategico 2025-2029

L’operazione è allineata al Piano Strategico 2025-2029 del gruppo Fs, che prevede un’accelerazione della crescita internazionale attraverso alleanze con partner finanziari. La leva operativa è Fs International, la divisione che gestisce le attività passeggeri fuori dall’Italia e che oggi genera circa 3 miliardi di euro di ricavi. La sfida a Eurostar diventa così una vetrina del futuro del trasporto ferroviario europeo, dove la concorrenza è motore di innovazione e sviluppo.