Una sfida industriale con un vincitore già definito
Lo scontro per il controllo di Warner Bros Discovery continua ad animare il settore dei media globali, con Netflix e Paramount Skydance impegnate in una competizione serrata a colpi di offerte miliardarie. Tuttavia, osservando i flussi finanziari e le commissioni già maturate, emerge un dato chiaro: il soggetto che beneficia maggiormente di questa complessa operazione non è uno dei colossi dell’intrattenimento, bensì JPMorgan, affiancata da Allen & Company.
Il ruolo centrale di JPMorgan nella riorganizzazione
La banca d’investimento di New York è coinvolta a più livelli nella ristrutturazione e nel possibile passaggio di controllo di Warner Bros Discovery. Dai documenti depositati presso le autorità di vigilanza emerge che JPMorgan e Allen & Company riceveranno 90 milioni di dollari ciascuna come consulenti finanziari dell’operazione.
A queste cifre si aggiungono compensi già incassati legati a precedenti attività di advisory e finanziamento, rendendo il bilancio complessivo estremamente favorevole per l’istituto statunitense.
Prestito ponte e separazione delle attività
Una parte rilevante dei ricavi deriva dal prestito ponte da 17,5 miliardi di dollari strutturato da JPMorgan, utilizzato per sostenere la separazione delle reti via cavo di Warner Bros Discovery – tra cui CNN e le divisioni sportive – dagli studi cinematografici e dal business dello streaming.
Questa operazione finanziaria, accompagnata da una successiva emissione obbligazionaria, ha già garantito alla banca 189 milioni di dollari in commissioni, rafforzando ulteriormente il suo ruolo di snodo finanziario dell’intera riorganizzazione.
Commissioni di advisory e pareri di congruità
Il contributo di JPMorgan non si limita al finanziamento. La banca ha fornito pareri di congruità economica sulle diverse proposte avanzate per Warner Bros Discovery, incassando 15 milioni di dollari per l’analisi dell’offerta iniziale presentata a dicembre e per la sua revisione successiva.
Nel corso del 2025, l’istituto aveva già percepito 30 milioni di dollari in commissioni legate ad attività di M&A, con la previsione di ulteriori 45 milioni di dollari al completamento della transazione. A ciò si sommano 3 milioni di dollari pagati da Netflix alla banca negli ultimi due anni per altri servizi finanziari.
Un conto finale che supera i 280 milioni
Sommando tutte le voci – prestito ponte, emissioni obbligazionarie, pareri di congruità e commissioni di chiusura – JPMorgan potrebbe raggiungere un incasso complessivo di circa 282 milioni di dollari, a condizione che l’operazione venga finalizzata entro aprile. Un risultato che evidenzia come, indipendentemente dall’esito industriale, la banca abbia già assicurato un ritorno economico di primo piano.
Offerte miliardarie e valore degli asset
Nel frattempo, la contesa tra Netflix e Paramount Skydance prosegue su valutazioni che oscillano tra 83 e 108 miliardi di dollari, con offerte strutturate prevalentemente in contanti. Al centro della partita vi sono asset di enorme valore strategico, dagli studi cinematografici storici ai cataloghi televisivi e cinematografici, inclusi franchise di richiamo globale.
Eppure, mentre i gruppi industriali si confrontano su strategie e sinergie, il vero beneficiario immediato resta il sistema bancario che orchestra il processo.
Il peso crescente della finanza nelle grandi operazioni media
Il caso Warner Bros Discovery conferma una tendenza ormai consolidata: nelle grandi operazioni di consolidamento dei media, il valore generato per gli advisor finanziari può superare, nel breve periodo, quello ottenuto dai contendenti industriali. In un settore caratterizzato da elevata incertezza e investimenti colossali, la finanza d’affari si ritaglia un ruolo sempre più determinante, trasformando ogni passaggio strategico in un’opportunità di ricavi certi.
