Gennaio in crescita oltre il mercato
L’avvio del 2026 segna un passo deciso per Stellantis sul mercato italiano. Nel solo mese di gennaio il gruppo ha immatricolato oltre 47.000 vetture, registrando una crescita dell’11,3% su base annua. Un risultato superiore a quello dell’intero mercato, che nello stesso periodo ha segnato un aumento del 6,2% con circa 142.000 immatricolazioni complessive. La performance consente a Stellantis di rafforzare la propria posizione, con una quota di mercato salita al 32,8%, in aumento di 1,47 punti percentuali rispetto a gennaio dell’anno precedente.
La nuova impostazione manageriale
Il risultato arriva sotto la guida di Antonio Filosa, al vertice del gruppo a livello globale dal 23 giugno scorso, affiancato in Europa da Emanuele Cappellano. La linea adottata segna una discontinuità rispetto alla gestione precedente di Carlos Tavares, puntando su un approccio meno ideologico e più orientato al cliente. L’organizzazione viene progressivamente rimodellata per consentire alle diverse aree geografiche di incidere maggiormente sulle scelte di prodotto, adattandole alle esigenze dei singoli mercati.
Centralità del consumatore e mercati locali
La strategia mette al centro l’ascolto del consumatore e attribuisce maggiore autonomia a regioni e mercati nazionali. Questo cambio di paradigma mira a rendere l’offerta più coerente con la domanda reale, superando modelli uniformi che in passato hanno mostrato limiti. Le linee guida di questa impostazione saranno dettagliate nel piano industriale che Filosa presenterà il 21 maggio a Detroit, appuntamento chiave per comprendere l’evoluzione strategica del gruppo nei prossimi anni.
Investimenti e filiera in Italia
Il tema produttivo resta centrale, soprattutto per l’Italia, reduce da un 2025 particolarmente debole sul fronte industriale. Stellantis ha confermato l’impegno a investire circa 2 miliardi di euro nel Paese e ad acquistare oltre 6 miliardi di euro dalla filiera dei fornitori. L’obiettivo è rafforzare la base industriale, correggendo gli errori del passato e costruendo una struttura più solida e sostenibile, capace di sostenere i volumi e l’occupazione nel medio periodo.
Il ruolo degli incentivi nel mercato
Le immatricolazioni di gennaio sono state influenzate in modo significativo dagli incentivi sulle auto elettriche, che hanno portato la penetrazione dell’elettrico al 6,6% del mercato. In questo contesto si distingue il modello T03 di Leapmotor, marchio cinese controllato da Stellantis, che ha registrato un incremento delle immatricolazioni superiore al 594% su base annua. Il dato evidenzia come le politiche di sostegno possano incidere rapidamente sulla domanda di specifici modelli e tecnologie.
Effetti stagionali e canali di vendita
Alla crescita complessiva del mercato italiano ha contribuito anche il noleggio a breve termine, favorito da una stagionalità anticipata legata ai Giochi invernali. Questo canale ha compensato le difficoltà che continuano a colpire altri segmenti: clienti privati, acquisti diretti delle aziende e noleggio a lungo termine restano sotto pressione. Secondo le analisi di settore, considerando esclusivamente questi tre canali il bilancio di gennaio sarebbe stato negativo di circa il 2%.
Un quadro a doppia velocità
Il risultato di Stellantis si inserisce quindi in un contesto di mercato a doppia velocità. Da un lato, incentivi e noleggio a breve sostengono i volumi; dall’altro, la domanda strutturale mostra segnali di debolezza. La capacità del gruppo di crescere più del mercato indica però una maggiore efficacia commerciale, almeno nel breve periodo, e suggerisce che la nuova strategia orientata al cliente stia producendo effetti concreti sulle immatricolazioni.
Prospettive per i prossimi mesi
Il rafforzamento della quota di mercato e il buon avvio d’anno rappresentano un segnale positivo, ma la tenuta dei risultati dipenderà dalla continuità degli investimenti, dall’evoluzione degli incentivi e dalla capacità di rilanciare i canali oggi in difficoltà. Il piano industriale di maggio sarà determinante per chiarire come Stellantis intenda consolidare questa fase di recupero, soprattutto sul fronte produttivo italiano e della transizione tecnologica.
