Stellantis rafforza la strategia in Cina con FAW

Matteo Romano

Un nuovo equilibrio industriale nel mercato cinese

Il mercato automobilistico cinese continua a essere un perno strategico per i grandi costruttori globali. In questo contesto, Stellantis consolida la propria presenza attraverso l’ecosistema Leapmotor, mentre il gruppo statale FAW entra nel capitale del costruttore di Hangzhou, rafforzandone la crescita domestica senza alterarne gli equilibri di controllo.

FAW acquisisce una quota di minoranza

FAW ha rilevato il 5% di Leapmotor con un’operazione del valore di 530 milioni di dollari. L’ingresso riguarda esclusivamente le attività in Cina e non implica il controllo della società. L’operazione lascia spazio a una possibile crescita futura della partecipazione, in linea con una strategia di presidio industriale e tecnologico nel segmento dei veicoli elettrici e ibridi plug-in.

Leapmotor: crescita accelerata e obiettivi ambiziosi

Fondata 10 anni fa, Leapmotor punta a superare 1 milione di veicoli venduti nel 2026 e a raggiungere oltre 4 milioni di unità annue entro il prossimo decennio, con l’obiettivo dichiarato di entrare nella top ten mondiale dei costruttori.
Nel primo semestre 2025, la società ha registrato ricavi per 3 miliardi di euro, in crescita del +174%, e ha conseguito un utile netto positivo di 3,75 milioni di euro, il primo nella sua storia.

L’asse con Stellantis: partecipazione e joint venture

Nel 2023, Stellantis ha acquisito il 21% di Leapmotor investendo 1,5 miliardi di euro e ha avviato una joint venture con quota di maggioranza al 51% in capo al gruppo guidato da Antonio Filosa. La joint venture gestisce tutte le attività globali al di fuori della Cina, consentendo a Leapmotor di accelerare l’espansione internazionale sfruttando piattaforme industriali, reti commerciali e capacità di approvvigionamento di Stellantis.

Dinamiche di mercato e confronto competitivo

Secondo i dati della China Passenger Car Association, nei primi 11 mesi del 2025 le vendite domestiche di Leapmotor sono quasi raddoppiate, raggiungendo 482.447 veicoli elettrici e ibridi plug-in. Nello stesso periodo, il principale concorrente BYD ha registrato una flessione del -5,1%, con 3,1 milioni di unità consegnate. Il dato evidenzia una crescente pressione competitiva nel segmento a maggiore crescita del mercato.

Assetti proprietari e governance

L’ingresso di FAW è stato accompagnato da una precisazione sulla assenza di intenti di controllo: sia il gruppo statale cinese sia Stellantis mantengono un ruolo di partner industriali, lasciando a Leapmotor autonomia operativa e strategica. L’assetto proprietario risulta quindi funzionale a una crescita bilanciata tra mercato domestico e sviluppo internazionale.

Produzione europea e localizzazione delle forniture

Per l’Europa, le attività coordinate da Stellantis prevedono l’avvio della produzione in Spagna nel 2026. È già definito che il 40% del valore dei componenti sarà acquistato localmente, in conformità alle richieste delle autorità di Madrid. La localizzazione della supply chain mira a rafforzare competitività, tempi di consegna e accesso agli incentivi.

Italia: performance commerciali e scenari futuri

Nel mercato italiano, Leapmotor ha raggiunto una quota dell’1,78% a novembre, con 2.211 veicoli elettrici consegnati e una crescita annua del +2.887,84%, sostenuta dagli ecobonus. Oltre 5.000 vetture sono state vendute da inizio anno. In prospettiva, resta aperta l’ipotesi di una linea produttiva in Italia, subordinata alla creazione di condizioni industriali e di costo adeguate e alla presentazione del piano strategico globale 2026 di Stellantis.