Rincari pesanti sulle tratte festive
Anche per le festività del 2025, i collegamenti aerei verso Sicilia e Sardegna registrano aumenti significativi, con costi che in molti casi superano i 500 euro per un viaggio di andata e ritorno. Le famiglie che devono rientrare nelle isole per Natale si trovano di fronte a un nuovo picco tariffario, confermato dalle rilevazioni delle principali associazioni dei consumatori.
Assoutenti segnala incrementi fino al 50% rispetto all’anno precedente, mentre l’Adoc evidenzia situazioni paradossali in cui risulta più economico effettuare uno scalo all’estero piuttosto che prendere un volo diretto per il Sud Italia.
Tratte più costose e aumenti rispetto al 2024
Su alcune rotte, l’aumento è particolarmente marcato. Il collegamento Torino–Palermo raggiunge quota 505 euro, con un rincaro del 49% rispetto al 2024.
Altri esempi confermano l’impennata generale:
- Pisa–Catania: 492 euro, solo 13 euro in meno rispetto ai 505 della tratta più cara.
- Bologna–Cagliari: 295 euro, contro i 231 euro dell’anno precedente (+40%).
- Milano–Cagliari: quasi 200 euro, rispetto ai 147 euro del 2024 (+31%).
- Venezia–Palermo: 382 euro, contro i 310 euro del 2024 (+23%).
- Verona–Catania: 400 euro, in aumento rispetto ai 335 euro del 2024.
Su tratte molto richieste come Milano–Catania, i prezzi restano alti nonostante un calo rispetto al 2024: si passa infatti da 462 a 422 euro per un biglietto di andata e ritorno.
Le rotte dove i prezzi sono scesi
Nonostante il quadro generale tenda al rialzo, alcune tratte mostrano una diminuzione rispetto allo scorso anno.
Tra i casi più significativi:
- Genova–Catania: da 623 a 392 euro (-37%).
- Trieste–Catania: da 445 a 318 euro (-28,5%).
- Bologna–Palermo: da 402 a 336 euro (-16,4%).
- Milano–Roma: calo del 50%, con tariffe scese da 363 a 186 euro.
Pur rimanendo elevate durante i giorni immediatamente precedenti al Natale, alcune tratte offrono prezzi molto più bassi con una partenza anticipata: per esempio, un biglietto Milano–Catania del 15 dicembre può costare appena 74 euro a tratta.
Il ruolo degli algoritmi nella formazione dei prezzi
Gli incrementi sono in gran parte attribuibili ai sistemi dinamici di definizione tariffaria. I prezzi aumentano automaticamente all’aumentare della domanda, soprattutto nei periodi in cui migliaia di persone tentano di prenotare contemporaneamente.
Le associazioni dei consumatori denunciano un meccanismo che può sfiorare la speculazione, rendendo impossibile per molte famiglie raggiungere i propri cari durante le festività.
Secondo l’Adoc, la situazione richiede un intervento strutturale: occorrono strumenti più efficaci per monitorare e limitare le oscillazioni eccessive, garantendo una maggiore tutela dei passeggeri. La questione è già stata segnalata alla Commissione di allerta prezzi, che monitora il fenomeno.
Gli sconti per i residenti in Sicilia
Una nota positiva arriva per i residenti in Sicilia, che potranno usufruire di agevolazioni fino a febbraio 2026. Grazie ai fondi stanziati dalla Regione, è previsto:
- uno sconto del 25% sul prezzo del biglietto per tutti i residenti;
- uno sconto del 50% per studenti, persone con invalidità al 67% e cittadini con ISEE inferiore a 15.000 euro.
L’iniziativa riguarda tutti i collegamenti da e per gli aeroporti italiani e rappresenta un sostegno concreto in un periodo in cui i rincari rischiano di colpire le famiglie più fragili.
