Mediobanca riorganizza i vertici operativi

Giulia Conti

Nuovo assetto manageriale in fase di definizione

In Mediobanca prende forma una riorganizzazione dei ruoli apicali che ridisegna la governance operativa del gruppo. L’intervento, attribuito all’azione dell’amministratore delegato Alberto Nagel, mira a rafforzare le linee di business considerate strategiche e ad allineare le competenze manageriali alla nuova traiettoria di crescita, con particolare attenzione al wealth e private banking.

Premier e Compass: rafforzata la catena di comando

Tra i cambiamenti più rilevanti, Gian Luca Sichel amplia il proprio perimetro di responsabilità. Già amministratore delegato di Mediobanca Premier e Compass, assume anche l’incarico di Direttore Generale di Mediobanca Premier, consolidando la guida della piattaforma dedicata alla clientela affluent e mass market evoluta.
Contestualmente, Lorenzo Bassani, finora Direttore Generale di Premier, è destinato a lasciare il gruppo, segnando un passaggio netto nella struttura di comando dell’area.

Private Banking: nuova guida e focus sui grandi patrimoni

Il capitolo più significativo riguarda il private banking. Francesco Grosoli, alla guida di CMB Monaco, assume anche la responsabilità dell’area Mediobanca Private Banking. La scelta riflette l’intenzione di proiettare il business su una scala più internazionale, valorizzando un profilo con esperienze pregresse in HSBC e Barclays.
L’indirizzo strategico è chiaro: sviluppo del private banking di fascia alta e integrazione delle competenze maturate all’estero per ampliare la presenza sui mercati internazionali, in coerenza con il nuovo corso post operazioni straordinarie del settore bancario italiano.

Ruoli ridefiniti e presidio dei clienti strategici

Con l’arrivo di Grosoli, Angelo Viganò, che finora guidava il private banking, riorienta il proprio impegno concentrandosi sui clienti strategici del gruppo. La mossa punta a preservare continuità nelle relazioni di alto livello e a rafforzare la qualità del servizio per i patrimoni più rilevanti, separando con maggiore chiarezza le funzioni di sviluppo da quelle di relazione.

Wealth Management: supporto senior e nuove competenze

Nel perimetro Wealth Management, Marco Carreri, presidente di Mediobanca Premier dal 2022, assume il ruolo di senior advisor. La sua funzione sarà di supporto strategico alla divisione di gestione patrimoniale, con l’obiettivo di garantire coerenza industriale e continuità nelle scelte di investimento e di servizio alla clientela.

Ingressi chiave nelle funzioni centrali

La riorganizzazione prevede anche l’ingresso di nuove figure nelle funzioni di staff. Adolfo Rebughini è indicato come nuovo responsabile delle Risorse Umane, mentre Nicola Guadagni assume il ruolo di capo dello staff dell’amministratore delegato. Questi inserimenti rafforzano la struttura di governance e supporto, essenziale per l’esecuzione del piano industriale.

Continuità nell’investment banking

Sul fronte Corporate & Investment Banking, il gruppo conferma l’assetto esistente. La divisione resta guidata da Giuseppe Baldelli e Francisco Bachiller, a presidio delle attività di advisory, capital markets e finanza strutturata. La scelta di non intervenire su questa area segnala una volontà di continuità operativa in un segmento considerato già solido.

Attenzione su governance e remunerazioni

In parallelo alle dinamiche interne di Mediobanca, è atteso un passaggio di governance rilevante che coinvolge Monte dei Paschi di Siena. Un consiglio di amministrazione è chiamato a esaminare il compenso del presidente di Piazzetta Cuccia, Vittorio Grilli. Le indiscrezioni indicano una possibile riduzione fino a circa 1 milione di euro, in linea con i livelli riconosciuti ai presidenti di Intesa Sanpaolo e UniCredit, rafforzando un criterio di allineamento alle best practice di sistema.

Linee guida del nuovo corso

Nel complesso, la riorganizzazione delinea un rafforzamento del private banking, una catena di comando più integrata su Premier e Compass e un presidio stabile dell’investment banking. L’insieme delle nomine e dei riallineamenti suggerisce un focus su clientela ad alto valore, internazionalizzazione e governance snella, con ruoli chiave assegnati a profili di comprovata esperienza.