Assegno unico 2026: calendario e importi aggiornati

Giulia Conti

Il quadro generale per le famiglie nel 2026

Per il 2026, le famiglie beneficiarie dell’Assegno unico e universale (Auu) dispongono di un riferimento chiaro sia sulle tempistiche di pagamento sia sugli importi rivalutati in base all’andamento dei prezzi. Le indicazioni operative riguardano le prestazioni senza variazioni e distinguono i casi ordinari da quelli in cui sono necessari ricalcoli a credito o a debito, legati soprattutto all’aggiornamento dell’ISEE.

Calendario dei pagamenti mese per mese

Le erogazioni ordinarie dell’Auu nel 2026 seguono un calendario definito con date concentrate a metà o fine mese. Gli accrediti sono previsti come segue: 21-22 gennaio, 19-20 febbraio, 19-20 marzo, 20-21 aprile, 20-21 maggio, 18-19 giugno, 20-21 luglio, 18-19 agosto, 21-22 settembre, 21-22 ottobre, 19-20 novembre, 16-17 dicembre.
La prima rata viene normalmente corrisposta nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda. Nella stessa data viene liquidato anche l’eventuale conguaglio, positivo o negativo, derivante da verifiche successive.

Rivalutazione degli importi e criteri ISEE

Gli importi dell’Assegno unico, in vigore dal marzo 2022, sono determinati per legge in funzione dell’ISEE e, per il 2026, risultano rivalutati dell’1,4% secondo il tasso ISTAT.
Per i figli minorenni, l’importo mensile massimo per ciascun figlio raggiunge 203,81 euro nei nuclei con ISEE fino a 17.468,51 euro. La somma diminuisce progressivamente all’aumentare dell’indicatore, fino a 58,31 euro per ISEE pari o superiori a 46.582,75 euro.
Per i figli tra 18 e 21 anni, l’assegno è ridotto del 50%: varia da 99,07 euro per ISEE fino a 17.468,51 euro a 29,10 euro per ISEE pari o oltre 46.582,75 euro.

Le maggiorazioni previste nel 2026

Oltre all’importo base, il sistema dell’Auu prevede maggiorazioni che restano operative anche nel 2026. Per ogni figlio successivo al secondo, l’incremento mensile oscilla tra 39,65 euro per ISEE fino a 17.468,51 euro e 17,44 euro per ISEE pari o superiori a 46.582,75 euro.
Sono confermate e rivalutate anche le maggiorazioni a importo fisso per condizioni di disabilità: 122,29 euro per figli non autosufficienti, 110,63 euro per figli con disabilità grave, 99,07 euro per disabilità media e 93,19 euro per figli disabili di età compresa tra 18 e 20 anni.

Presentazione della domanda e aggiornamento ISEE

Dal 1° gennaio, devono presentare la domanda solo i nuclei che non percepivano già l’Auu. L’istanza consente di ottenere l’assegno a partire da marzo, purché venga inviata entro il 30 giugno.
Chi è già beneficiario non deve ripresentare la domanda, ma è tenuto ad aggiornare l’ISEE. In assenza di un ISEE valido entro il 28 febbraio, da marzo l’assegno viene erogato nell’importo minimo. L’aggiornamento effettuato entro il 30 giugno consente comunque di recuperare gli arretrati a partire da marzo.

Conguagli e ricalcoli degli importi

Il sistema dell’Assegno unico prevede verifiche periodiche sui dati dichiarati. In caso di variazioni dell’ISEE, di modifiche nella composizione del nucleo o di aggiornamenti successivi, l’importo può essere ricalcolato. I conguagli, a credito o a debito, vengono riconosciuti nella stessa data di pagamento della rata mensile, garantendo l’allineamento tra quanto spettante e quanto già erogato.