Le Zone a traffico limitato nel sistema urbano
Le Zone a traffico limitato (ZTL) rappresentano uno strumento sempre più diffuso nelle città italiane per regolare la mobilità, ridurre l’inquinamento e tutelare i centri storici. Il loro funzionamento si basa su varchi elettronici controllati da telecamere che rilevano automaticamente il passaggio dei veicoli. L’accesso è consentito solo a chi possiede un’autorizzazione valida, come residenti, mezzi pubblici, veicoli di emergenza o titolari di permessi speciali.
Quanto incidono le multe ZTL sui bilanci comunali
Le sanzioni per violazioni del Codice della Strada costituiscono una fonte rilevante di entrate per gli enti locali. Nel 2024 i Comuni italiani hanno incassato oltre 1,7 miliardi di euro da multe stradali, con una crescita di circa +10% rispetto all’anno precedente. Una quota significativa di questi proventi è attribuibile alle infrazioni ZTL, che nelle grandi città hanno generato complessivamente circa 650 milioni di euro, secondo le analisi dei rendiconti ufficiali.
Come funziona il rilevamento automatico
Il cuore del sistema è rappresentato dalle telecamere ai varchi, che fotografano il veicolo al momento dell’ingresso, registrando targa, data e ora. Per ragioni di tutela dei dati personali, l’immagine riguarda di norma la parte posteriore del mezzo. La targa viene confrontata con una banca dati contenente l’elenco dei veicoli autorizzati. Se il veicolo non risulta nella lista, l’accesso viene segnalato come irregolare.
Il controllo umano prima del verbale
Nonostante l’automatismo, la sanzione non è completamente “cieca”. Prima dell’emissione del verbale, un agente della polizia locale è tenuto a verificare la correttezza della rilevazione, escludendo errori tecnici o anomalie evidenti. Solo dopo questo controllo viene predisposta la multa, che deve essere notificata entro 90 giorni dall’infrazione. Il superamento di questo termine comporta la nullità della sanzione.
Importi e riduzioni previste
Le multe per accesso non autorizzato in ZTL hanno importi variabili, generalmente compresi tra 80 e 330 euro, a cui si aggiungono le spese di notifica. È prevista la riduzione del 30% dell’importo se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla notifica. Le cifre possono variare leggermente in base ai regolamenti comunali, ma il quadro sanzionatorio resta sostanzialmente uniforme sul territorio nazionale.
Quando è possibile presentare ricorso
La contestazione di una multa ZTL non è semplice e non può basarsi su motivazioni generiche. Il ricorso può essere presentato:
- al Giudice di Pace entro 30 giorni;
- al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica.
Non sono considerate valide giustificazioni come l’errore del navigatore satellitare o la mancata conoscenza della presenza della ZTL, poiché vige il principio secondo cui l’ignoranza della legge non esime dalla responsabilità.
I casi in cui la multa può essere annullata
Esistono tuttavia circostanze specifiche in cui la contestazione può avere fondamento. Tra le principali:
- Verbale incompleto, privo di dati essenziali come luogo, data o ora;
- Segnaletica assente, poco visibile o non conforme, che non consente all’automobilista di essere adeguatamente informato;
- Immagini non leggibili, che non permettono di identificare con certezza la targa;
- Malfunzionamenti documentabili del sistema di rilevazione;
- Furto del veicolo avvenuto prima dell’infrazione, purché regolarmente denunciato.
Più multe ravvicinate: il principio dell’illecito continuato
Un caso particolare riguarda la ricezione di più sanzioni in un breve arco di tempo per ingressi ripetuti nella stessa ZTL. Se gli accessi avvengono senza interruzioni significative e nell’ambito di un’unica condotta, è possibile invocare il principio dell’illecito continuato. In base all’articolo 198 del Codice della Strada, può essere applicato il cumulo giuridico, che prevede una sanzione unica, più elevata, al posto di più multe distinte.
L’importanza della prevenzione
La diffusione delle ZTL e l’uso esteso di sistemi automatici rendono fondamentale una corretta informazione preventiva. Conoscere la collocazione dei varchi, gli orari di attivazione e le regole locali è il modo più efficace per evitare sanzioni onerose e difficili da contestare, soprattutto nelle aree urbane dove le restrizioni sono più frequenti.
