Nuove regole per Lotto e Superenalotto dal 27 gennaio

Giulia Conti

Un decreto che ridisegna i giochi numerici statali

Con l’entrata in vigore del nuovo decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, cambiano in modo significativo le norme che disciplinano i principali giochi numerici italiani. A partire da martedì 27 gennaio, Lotto, SuperEnalotto, Eurojackpot e gli altri giochi in concessione statale adottano criteri aggiornati su puntate, tempi di gioco, vincite e controlli, con l’obiettivo di rendere il sistema più uniforme e trasparente.

Due categorie di giochi, regole distinte

Il provvedimento introduce una separazione netta tra due grandi famiglie di giochi. Da un lato ci sono quelli a quota fissa, come Lotto, 10eLotto e MillionDay, nei quali l’eventuale vincita è determinata da coefficienti prefissati e noti al momento della giocata. Dall’altro lato rientrano i giochi a totalizzatore nazionale, tra cui SuperEnalotto, Eurojackpot e Win for Life, dove l’importo dei premi dipende dal montepremi progressivamente accumulato fino alla combinazione vincente.

Questa distinzione diventa centrale perché su di essa si basano limiti, tempistiche e criteri di restituzione delle somme giocate.

Nuovi limiti temporali per l’accettazione delle giocate

Una delle novità più rilevanti riguarda le finestre temporali entro cui è possibile validare una giocata. Per le estrazioni effettuate tramite urne elettroniche, le giocate devono essere accettate entro 30 minuti prima dell’estrazione. Se invece l’estrazione avviene tramite generatori di numeri casuali, il termine si riduce drasticamente a 15 secondi prima dell’avvio del sistema.

L’introduzione di limiti così stringenti mira a uniformare le procedure e a ridurre ogni margine di incertezza nella fase immediatamente precedente all’estrazione.

Puntate minime e massime: cosa cambia

Il decreto interviene anche sull’importo delle giocate. La puntata minima viene fissata a 0,10 euro, mentre la puntata massima per una singola giocata non può superare i 200 euro. Gli incrementi intermedi devono avvenire esclusivamente in multipli di 10 centesimi.

Per quanto riguarda i sistemi di gioco, ovvero le giocate che combinano più numeri o schemi complessi, viene stabilito un tetto massimo di 1.000 euro complessivi, introducendo così un limite chiaro anche per le formule più articolate.

Annullamento delle giocate: regole precise

Una novità particolarmente rilevante per i giocatori riguarda la possibilità di annullare una giocata. Questa opzione è consentita solo per le giocate effettuate presso ricevitorie o punti vendita autorizzati, mentre resta esclusa per le giocate online.

L’annullamento può essere richiesto esclusivamente dal giocatore che ha effettuato la puntata e deve avvenire entro 5 minuti dall’emissione della ricevuta. Trascorso questo intervallo, la giocata diventa definitiva e non più modificabile.

Tassazione delle vincite e tempi di riscossione

Sul fronte fiscale, il decreto conferma l’aliquota del 20% sulle vincite, spesso definita come “tassa sulla fortuna”. Tuttavia, resta invariata la soglia di esenzione: le vincite inferiori a 500 euro non sono soggette a prelievo fiscale.

Per quanto riguarda la riscossione dei premi, i vincitori hanno a disposizione 60 giorni dalla data della vincita per richiedere il pagamento. Oltre questo termine, il diritto alla riscossione decade.

Percentuali di restituzione e obblighi di trasparenza

Il provvedimento stabilisce anche nuove regole sul cosiddetto payout, ovvero la percentuale delle somme giocate che deve essere restituita ai giocatori sotto forma di vincite. I concessionari sono ora obbligati a garantire una restituzione non inferiore al 50% e non superiore al 78% dell’importo complessivamente raccolto.

Per assicurare il rispetto di questi limiti, i gestori dei giochi devono trasmettere ogni anno un rendiconto dettagliato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, documentando in modo puntuale i flussi di raccolta e le somme restituite ai giocatori.

Un sistema più controllato e uniforme

L’insieme delle nuove disposizioni ridisegna il funzionamento dei giochi numerici pubblici, introducendo regole più omogenee tra le diverse tipologie di gioco e rafforzando i meccanismi di controllo. Limiti chiari su puntate, tempi e restituzioni diventano ora parte integrante di un quadro normativo aggiornato, destinato a incidere in modo concreto sulle abitudini di milioni di giocatori.