Trasporti, febbraio ad alta tensione per i viaggiatori

Francesca Vitali

Un mese critico per la mobilità quotidiana

Il mese di febbraio si profila come uno dei più complessi per chi utilizza treni, autobus e aerei per spostarsi ogni giorno. Il calendario delle proteste nel comparto dei trasporti prevede numerose agitazioni sindacali, con il rischio di ritardi, soppressioni e riorganizzazioni dei servizi. I disagi riguardano sia il trasporto ferroviario regionale e nazionale, sia il trasporto pubblico locale, fino al settore aereo, con effetti potenzialmente diffusi sull’intero territorio.

Lombardia sotto pressione: stop ferroviario a inizio mese

Il primo segnale arriva dalla Lombardia, dove Trenord è interessata da uno sciopero che apre il mese. La protesta, proclamata dal sindacato ORSA, è prevista dalle 03:00 del 2 febbraio alle 02:00 del 3 febbraio 2026. L’impatto riguarda l’intera rete ferroviaria regionale. Restano confermate le fasce di garanzia tra 06:00–09:00 e 18:00–21:00, nelle quali circolano i servizi minimi essenziali. Per i collegamenti aeroportuali, in caso di cancellazioni, sono attivati servizi sostitutivi su gomma senza fermate intermedie, in particolare sulle direttrici verso Malpensa Aeroporto.

Scioperi locali e servizi urbani a rischio

Dopo l’avvio lombardo, il calendario prosegue con una serie di agitazioni a livello locale. Il 6 febbraio sono segnalate proteste che coinvolgono aziende del trasporto pubblico in Abruzzo e Puglia, con possibili criticità a Bari e su altre reti urbane. Nella stessa giornata sono indicate mobilitazioni anche nel comparto portuale e autostradale, con riferimenti a tratte strategiche del Nord Italia.
Una nuova tornata è attesa il 13 febbraio, quando lo sciopero interessa diversi centri del Nord-Est e del Centro, con effetti su città come Bolzano, Termoli e Udine. In alcune realtà la durata annunciata arriva fino a 24 ore, rendendo necessaria una pianificazione alternativa degli spostamenti.

Aerei nel mirino: giornata critica a metà mese

Il comparto aereo entra nel calendario delle agitazioni il 16 febbraio, data in cui è previsto uno sciopero nazionale di 24 ore che coinvolge il personale di ITA Airways. Alla protesta si affiancano ulteriori mobilitazioni nel settore handling negli aeroporti di Milano Linate e Malpensa, oltre al coinvolgimento degli assistenti di volo di Vueling. La combinazione di più categorie rende elevato il rischio di ritardi e cancellazioni, sia sui voli nazionali sia su alcune rotte internazionali.

Fine mese complicata per le ferrovie nazionali

La seconda metà di febbraio si chiude con una mobilitazione di rilievo nazionale nel settore ferroviario. È stato proclamato uno sciopero di 24 ore del personale di macchina e di bordo del Gruppo Ferrovie dello Stato, con avvio alle 21:00 del 27 febbraio e conclusione alle 21:00 del 28 febbraio. Le ripercussioni possono interessare treni regionali, intercity e alta velocità, con un quadro di circolazione suscettibile di variazioni su tutto il Paese.
Sempre il 28 febbraio è indicata un’ulteriore protesta che coinvolge Ferrovie Sud Est e i servizi automobilistici di Bari, con possibili disagi sulle linee urbane ed extraurbane.

Fasce di tutela e indicazioni operative

Nonostante l’intensità del calendario, restano attive le fasce di tutela previste dalla normativa, soprattutto nelle ore di punta dei giorni feriali. Tuttavia, al di fuori di questi intervalli, le aziende possono ridurre o sospendere i servizi. Per questo motivo, chi viaggia è chiamato a verificare con attenzione orari aggiornati, servizi garantiti e soluzioni alternative, soprattutto nelle giornate chiave del mese.