Visite fiscali Inps: controlli più frequenti dal 2026

Giulia Conti

L’Inps ha annunciato un rafforzamento significativo delle visite fiscali a partire dal 2026, con l’obiettivo di rendere più efficaci e tempestivi i controlli sulle assenze per malattia dei lavoratori. La misura si inserisce nel quadro delle disposizioni introdotte dalla recente legge di Bilancio e punta a superare le criticità operative emerse negli ultimi anni, senza modificare le regole già in vigore.

Che cosa sono le visite fiscali e a cosa servono

Le visite fiscali sono accertamenti medici domiciliari disposti per verificare che l’assenza dal lavoro per malattia sia effettivamente giustificata. Il controllo viene effettuato presso l’indirizzo di reperibilità comunicato dal lavoratore e serve a confermare lo stato di salute dichiarato nel certificato medico.

Il compito di organizzare e gestire questi controlli spetta all’Inps, che coordina i medici incaricati e stabilisce i criteri di intervento. Le verifiche possono essere disposte sia su richiesta del datore di lavoro sia d’ufficio.

Più medici per controlli più puntuali

La principale novità riguarda il rafforzamento dell’organico medico dedicato alle visite fiscali. L’Inps ha previsto l’impiego di un numero più elevato di professionisti per evitare ritardi e mancate ispezioni dovute alla carenza di personale, un problema segnalato più volte negli anni precedenti.

Per coprire le aree in cui il numero di medici risulta insufficiente, l’ente potrà avvalersi anche di medici specializzandi e di laureati in medicina che stanno completando il percorso formativo per diventare medici di medicina generale. Questa soluzione consentirà di ridurre i vuoti organizzativi e garantire una presenza più capillare sul territorio.

Regole invariate per lavoratori e aziende

Nonostante il potenziamento dei controlli, le regole restano le stesse. Non cambiano né i criteri di selezione dei lavoratori da controllare né le modalità con cui viene svolta la visita. Anche gli orari di reperibilità rimangono invariati e continuano a rappresentare un punto centrale per chi si assenta dal lavoro per motivi di salute.

L’obiettivo dell’Inps non è introdurre nuovi obblighi, ma assicurare che quelli già previsti vengano applicati con maggiore continuità e precisione.

Orari di reperibilità e obblighi del lavoratore

Il medico fiscale può presentarsi in qualsiasi giorno della settimana, compresi festivi e prefestivi, all’interno delle fasce orarie stabilite:

  • dalle 10.00 alle 12.00
  • dalle 17.00 alle 19.00

Durante questi intervalli, il lavoratore deve essere reperibile presso il domicilio indicato nel certificato di malattia. L’assenza è ammessa solo in presenza di una giustificazione valida, come una visita medica o una terapia documentabile.

Sanzioni in caso di assenza ingiustificata

Se il medico fiscale non trova il lavoratore in casa e l’assenza non è adeguatamente motivata, possono scattare conseguenze economiche rilevanti. In base alla normativa vigente, è prevista la riduzione dell’indennità di malattia, che può arrivare fino alla perdita totale del trattamento economico per il periodo interessato.

Il rafforzamento dei controlli rende quindi più probabile l’effettuazione della visita nei tempi previsti, riducendo le possibilità di elusione e aumentando il rischio di sanzioni per chi non rispetta le regole.

Un sistema più efficiente e uniforme sul territorio

L’aumento del numero di medici consentirà all’Inps di avere una mappatura più accurata delle situazioni locali e di intervenire in modo più uniforme su tutto il territorio nazionale. Le visite fiscali, spesso rallentate o rinviate, potranno essere svolte con maggiore regolarità, migliorando l’efficienza complessiva del sistema di controllo.

Per i lavoratori, questo significa dover prestare maggiore attenzione al rispetto degli obblighi di reperibilità, mentre per l’ente pubblico rappresenta un passo avanti nella gestione delle assenze per malattia e nella tutela delle risorse destinate alle prestazioni previdenziali.